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sabato 31 marzo 2012

Saremo tutti soli?

Mi fa sempre un certo effetto sentire tutte le disavventure delle persone che vengono a fare la dichiarazione dei redditi. L'altro giorno mi ha colpito una signora anziana che mi ha raccontato quanto è sola, il marito non c'è più, non ha parenti vicini e il figlio non va mai a trovarla. Mi ha detto che è molto impegnato con il lavoro e quando non ha il lavoro passa il suo tempo con il cane... O_O Ora, io sono d'accordo sul fatto di non abbandonare gli animali, non maltrattarli, rispettarli ecc ecc, ma possibile che non riesca a trovare neanche un po' di tempo per andare a trovare sua mamma? Se non ho capito male è da natale che non lo vede e adesso siamo praticamente a pasqua.. E' sua mamma cavoli, ci si può scontrare, si possono avere caratteri diversi ma addirittura non vedersi per dei mesi non vi sembra troppo? La famiglia non vuole dire più niente al giorno d'oggi? Chi ti ha cresciuto con affetto e ha fatto tanti sacrifici per darti una vita decente o per lo meno migliore della sua, non merita altro che finire abbandonato a se stesso o addirittura in una casa di cura dove magari viene anche maltrattato senza che nessuno lo possa aiutare? A me non sembra giusto.

venerdì 2 marzo 2012

Lavoro

Hey ciao! Sei una persona seria, affidabile, precisa e intelligente? ATTENTO! Il mondo del lavoro si è evoluto e tu rischi di rimanere indietro! Non capisci perchè non riesci a trovare impieghi che durino più di 2 o 3 mesi? Hai bisogno di lavorare ma non sai proprio come fare? Non preoccuparti, la soluzione te la diamo noi! Al giorno d'oggi una persona così non fa più tendenza, va di moda il tipo che prende per i fondelli tutti, anche i capi, oppure quello che non sa fare un cavolo ed è un fannullone ma tanto conosce sempre qualcuno all'interno della ditta. Come fare a cambiare? Vieni a trovarci all'Istituto Vattelapesca, qui troverai un tutor che ti accompagnerà nel lungo percorso in cui dovrai affrontare materie complicatissime come il Menefreghismo, lo Sbattimento zero, la Presa per i fondelli, l'Evitare responsabilità scaricando sempre la colpa sugli altri, e tanto altro ancora! E se dopo non trovi lavoro... CHISSENEFREGA! Non hai ancora capito? è questa la politica del giorno d'oggi.  Il nostro Istituto è l'unico al mondo che può aiutarti in questa difficile situazione, quindi non esitare, non perdere la possibilità di migliorare il tuo futuro! Contattaci al numero 473573-7357. Ti aspettiamo!

giovedì 1 marzo 2012

Sogno o son desto?

Quanto influiscono i sogni nella vita reale? Vi è mai capitato di sognare una discussione accesa con un vostro amico, parente o semplicemente con una persona che conoscete? Quando vi siete svegliati come avete reagito? Ci sono persone che possono sognare qualsiasi cosa di notte, anche gli incubi peggiori, e al risveglio non si ricordano neanche di aver sognato. Al contrario, c'è chi fa sogni talmente vividi e realistici che quando si sveglia e inizia una nuova giornata fa fatica a separare la parte onirica dalla realtà. A voi è successo? Quando avete rivisto quella persona vi siete comportati normalmente o dentro di voi sentivate ancora un po' di risentimento dovuto alla discussione avuta? Vi ricordate perchè avete discusso? A volte sembra che non c'entri proprio niente con voi e la vostra vita ma altre sentite che non è poi così distante da quello che state provando o che avete provato. I sogni spesso portano a galla frustrazioni o arrabbiature che non hanno avuto sfogo nella realtà , oppure situazioni in cui avreste voluto reagire diversamente ma non ci siete riusciti. Altre volte capita di sfogarsi inconsciamente nei sogni per qualcosa che si evita nella vita reale per non creare problemi. Alla fine forse i sogni non sono poi così solo sogni... A volte mi chiedo anche se lo stare spesso da soli nella vita reale non porti a crearsi inconsciamente delle situazioni oniriche di confronto o di discussione per potersi sentire ancora vivi. Mah! Auguro comunque a tutti di sognare solo cose belle perchè ci pensa già la vita reale a incasinarvi coi problemi e a mostrarvi il lato brutto delle cose e delle persone. Quindi... buoni sogni! :)

sabato 18 febbraio 2012

L'amicizia è importante?

Quanto conta per voi l'amicizia? Amate circondarvi di tante persone diverse o siete dei tipi piuttosto solitari? Io penso che anche la persona più burbera e chiusa ogni tanto ha bisogno dell'abbraccio di un amico, di qualche parola dolce o dello scoppio di una risata spontanea in compagnia. Vi siete mai messi in gioco davvero con i sentimenti per amicizia? o i rapporti che avete avuto sono sempre stati di facciata, di comodo, o semplicemente superficiali? L'amicizia, quella vera, non è una cosa banale nè tanto meno un gioco, nasce spontanea, non può essere imposta nè forzata, è questione di istinto, di sensazioni positive, di capirsi al volo. Ci si sente liberi di essere se stessi, di parlare di qualsiasi cosa, di giocare, scherzare ma anche discutere, ci si prende anche delle responsabilità riguardo l'altro ma da un amico vero non vi dovrete mai difendere, un amico vero è e rimarrà sempre al vostro fianco, anche se le vostre strade si separeranno, rimarrà con voi nello spirito, ma non diventerà mai un nemico, non vi farà mai del male. E' per questo che un'amicizia vera è rara e sta diventando sempre più rara al giorno d'oggi in un mondo governato dagli interessi personali. Se avete un amico di cui sapete che vi potete fidare, tenetelo stretto, dategli il vostro affetto e vedrete che sarà tutto più facile. L'amicizia è sempre un sentimento che vi può dare un sacco di emozioni, in un mondo sempre più virtuale non limitatela al web, vivetela fino in fondo anche di persona, condividete tutto ciò che siete e che fate, LA VITA SENZA EMOZIONI NON E' VITA! 
Quindi... un grazie e un abbraccio sentito agli amici veri! :)

mercoledì 18 gennaio 2012

Niente è mai come sembra...

Ecco terminato un altro libro... Questa volta è un poliziesco ambientato in Sicilia e si intitola "Altri casi per il commissario Montalbano" scritto da Andrea Camilleri. Nel libro sono raccolte tre storie, "Il giro di boa", "La pazienza del ragno" e "La luna di carta", tre indagini diverse tra loro ma con una cosa in comune: niente è mai come sembra... Camilleri, col suo modo di scrivere, rende benissimo i personaggi, il loro carattere, le loro reazioni e descrive sapientemente l'ambiente che li circonda e i paesaggi che attraversano... effettivamente è come se si fosse in un film, senza tante parole si capisce al volo cosa vuole indicare l'autore. 
Tutte le volte che si legge un poliziesco si è portati a pensare che sia invidiabile la capacità di certi poliziotti di saper arrivare alla verità e capire il più rapidamente possibile cosa sia successo in realtà, quando tutto il resto del mondo brancola nel buio. Ognuno di noi sicuramente avrà detto tra sè e sè: "cavoli magari fossi così anch'io! chissà quante cose eviterei! quante cose scoprirei su chi mi circonda! come potrei fare carriera rapidamente!" Ma siamo sicuri di volerlo realmente? O a volte sarebbe meglio non arrivare a conoscere fino a dove si può spingere la parte più oscura dell'animo umano?

domenica 15 gennaio 2012

Mah...


Come fa una nave del genere ad avere un incidente così grave da provocare la morte di alcune persone, ferirne altre e lasciare anche dei dispersi? E' stato un errore umano, un problema tecnico o davvero, come sostengono alcuni, la mancata rottura della bottiglia  al varo della nave era un segno di quello che sarebbe comunque avvenuto prima o poi?
Navigando in rete ho trovato il racconto di un giornalista di Rainews che era sulla nave al momento dell'incidente, se volete leggerlo qui sotto vi ho messo il link.

http://www.mainfatti.it/mare/Costa-Concordia-il-racconto-dell-incidente-di-Luciano-Castro_041314033.htm

Quando succedono queste cose non si hanno parole, non oso neanche lontanamente immaginare cosa abbiamo potuto passare le persone che erano su questa nave. Quando si pensa ad una crociera si immagina di godersi il sole e il mare, di visitare posti che incuriosiscono, di essere coccolati una volta tanto, di staccare dalla routine di tutti i giorni, di conoscere gente nuova, di allontanarsi per un po' dai problemi e da tutto ciò che ci stressa, di dedicarsi un po' a se stessi, al proprio corpo, alla propria salute... e poi... all'improvviso la vacanza tanto agognata si trasforma in un incubo da cui non si sa se si riuscirà ad uscire.. 
Devo dire che negli ultimi anni stavo quasi pensando che una crociera magari sarebbe stata un'esperienza interessante... ma adesso? E' vero che uno non dovrebbe lasciarsi condizionare da un incidente e spesso si dice che se è appena capitato per una questione di statistiche non capiterà più o, per lo meno, non tanto presto... ma come si fa a rimanere indifferenti ad una cosa del genere? Mah..

martedì 10 gennaio 2012

Ho il tuo numero...

No, non è una minaccia, è il titolo dell'ultimo libro che ho letto di Sophie Kinsella.. Tutto ha inizio quando alla protagonista viene scippato il telefonino... Tranquilli, non voglio raccontarvi la trama, altrimenti vi perdereste il bello della storia, ma di seguito potete trovare una citazione del libro:
Inizio a tremare tutta. Non mi sono mai sentita tanto persa e spaventata. Che faccio senza telefonino? Come faccio a funzionare? Continuo a cercarlo automaticamente in tasca, dove lo metto di solito. Il mio unico impulso è mandare un SMS a qualcuno e scrivere: "Oh, mio Dio! Ho perso il telefonino!", ma come posso farlo senza uno stramaledetto telefonino? Il cellulare è tutto per me. I miei amici. La mia famiglia. Il mio lavoro. Il mio mondo. Tutto. E' come se qualcuno mi avesse tolto da sotto i piedi la base su cui poggia la mia intera esistenza.
E' diventato davvero così indispensabile al giorno d'oggi il telefonino? la nostra vita non potrebbe andare avanti tranquillamente anche senza? Con la perdita del telefonino la vita della protagonista verrà sconvolta e cambierà radicalmente. Lo so, è un genere piuttosto leggero, divertente e romantico, ma che male c'è a sognare che la tua vita possa cambiare in meglio e che possano esistere anche persone del genere oltre a quelle che vedi abitualmente intorno a te?

sabato 7 gennaio 2012

Intervallo...

Uh che fatica caricare tutte le cose vecchie.. mettiamo un po' di musica... 

questa canzone è diffusissima nelle radio, è molto bella ma anche molto triste, parla di una ragazza che non riesce a smettere di voler bene ad un ragazzo nonostante lui si sia sistemato con una nuova compagna, gli augura ogni bene e si augura di trovare un altro come lui o anche migliore, ma allo stesso tempo vuole cmq fargli sentire che per lei non è finita. Veramente triste.. E voi? riuscite ad andare avanti nella vostra vita o rimanete in qualche modo legati alle persone che vi sono state davvero vicino nonostante vi abbiano fatto anche del male? Secondo me un legame invisibile ci sarà sempre perchè cmq quella persona nel bene e nel male è diventata parte di noi per un certo periodo della nostra vita, non si può cancellarla, anche quando cancelliamo dal foglio una riga sbagliata di una matita rimane cmq l'impronta che abbiamo lasciato scrivendo... tuttavia bisogna andare avanti e proseguire per la propria strada, guardare al proprio futuro, credere in se stessi e cercare di realizzare i propri sogni. Mai smettere di sognare. (e poi, diciamolo, non metto in dubbio quello che avrà provato la ragazza della canzone, ma a noi quante volte è capitato di provare un sentimento così forte? direi che è piuttosto raro no?)


venerdì 6 gennaio 2012

Gnocchiiiiiiii

Era tanto che non li mangiavo ma cavoli sono proprio buoni quelli che fa mia mamma!!! Sono semplicissimi gnocchi di patate col sugo di pomodoro ma sono una delizia per il palato, non puoi limitarti ad un solo piatto, uno tira l'altro e fino a quando non vedi il fondo della pirofila non riesci a smettere... mmmmm!! La prossima volta metto qualche foto e magari anche la ricetta, promesso. :-)

giovedì 5 gennaio 2012

Volareeee ooohhoh

Buongiorno! Fuori è ancora un po' buio ma c'è un cielo con dei colori bellissimi: azzurro, giallo, rosa! se non ci fossero le nuvole sarebbe un'alba fantastica. Stanotte ho fatto un incubo che mi ha portata a chiedermi questo: da cosa deriva il terrore che hanno tante persone nel prendere l'aereo? è semplicemente la paura di cadere, la strana sensazione che ti spinge contro il sedile quando deve prendere quota, oppure siamo talmente legati alla terra su cui camminiamo, corriamo, saltiamo e balliamo che nel momento in cui voliamo ci sentiamo come un albero a cui hanno strappato le radici? come una persona che in bilico su uno sgabello ha ricevuto uno spintone ed ha perso l'equilibrio? non dà una sensazione di impotenza essere chiusi dentro ad un involucro di metallo ad alta quota senza avere il controllo di niente, neanche di una via di fuga? Mah..
 
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